A Strasburgo giovedì 22 ottobre 2026 giunge il plauso degli esponenti politici per il traguardo raggiunto dal sistema industriale nazionale nell’ambito delle tecnologie per la sostenibilità.
“Complimenti e grande soddisfazione per il risultato ottenuto dai progetto Ravenna CCS, sviluppato da Eni e Snam, nell’ambito dell’Innovation Fund della Commissione Europea. Un riconoscimento importante per il sistema industriale italiano e per il ruolo che esso può svolgere nello sviluppo delle tecnologie per la decarbonizzazione, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione e competitività”.
Lo dichiarano gli europarlamentari di Fratelli d’Italia -ECR Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo e responsabile ambiente ed energia del partito, e Elena Donazzan, vice presidente della Commissione ITRE all’Assemblea comunitaria.
“Ravenna CCS rappresenta un’infrastruttura di grande rilevanza per l’Italia e per l’intero bacino del Mediterraneo. Un progetto che consentirà di raccogliere le emissioni di numerosi siti industriali italian per poi procedere allo stoccaggio permanente nei giacimenti offshore dell’Adriatico. Sostenere iniziative come questa in Europa significa lavorare per una transizione energetica concreta, tecnologicamente avanzata e compatibile con la tenuta del nostro tessuto produttivo. Continueremo a sostenere un approccio alla transizione energetica che sappia valorizzare le eccellenze italiane, rafforzare l’autonomia strategica europea e garantire condizioni concrete per la competitività delle nostre imprese”.
Concludono con queste parole la loro nota congiunta i rappresentanti Nicola Procaccini e Elena Donazzan.