Norme ambientali

Imballaggi, primi limiti Ue e stop al monouso dal 2030

Confezioni alimentari sotto esame per i Pfas, composti persistenti associati a rischi per salute e ambiente

Imballaggi, primi limiti Ue e stop al monouso dal 2030

Entra nella fase operativa la stretta dell’Unione europea sugli imballaggi. Le prime norme indicate nel provvedimento diventano applicabili da oggi, 12 agosto 2026, mentre dal 2030 è previsto lo stop agli involucri monouso di plastica. L’intervento si inserisce nel quadro dell’economia circolare e punta a ridurre la quantità di materiali destinati a essere gettati dopo un solo utilizzo.

Le prime limitazioni

Il primo intervento riguarda le confezioni degli alimenti. Da oggi vengono introdotti limiti alla presenza di sostanze Pfas, composti definiti inquinanti eterni per la loro capacità di non degradarsi facilmente e di restare nell’ambiente anche per periodi molto lunghi. Il testo li descrive come sostanze che possono permanere per secoli.

La norma interviene quindi su uno degli elementi più comuni della vita quotidiana: gli involucri utilizzati per contenere o proteggere i prodotti alimentari. Nel testo non sono indicati i valori delle soglie né le modalità tecniche con cui dovranno essere applicate le prime restrizioni. È però già definito il principio di fondo: limitare nelle confezioni la presenza di composti persistenti e intervenire progressivamente sull’uso della plastica monouso.

Il peso dei rifiuti

La dimensione del problema è legata anche ai volumi di rifiuti prodotti. In media, ogni cittadino europeo getta via ogni giorno . Il dato evidenzia il peso che confezioni e involucri hanno nella produzione quotidiana di scarti e rappresenta il contesto nel quale si collocano le nuove disposizioni europee.

Secondo le informazioni riportate, l’esposizione ai Pfas può essere associata a tumori e a danni al sistema immunitario. La loro persistenza ambientale rende inoltre più difficile la dispersione naturale delle sostanze, che possono rimanere a lungo nell’ecosistema. Per questo le prime limitazioni sulle confezioni alimentari costituiscono il primo passaggio di un percorso destinato ad ampliare gli interventi sugli imballaggi.

Il calendario prevede dunque due momenti distinti: l’avvio immediato dei limiti relativi ai Pfas nelle confezioni alimentari e, più avanti, il divieto degli involucri monouso di plastica fissato per il 2030. Il provvedimento europeo collega così la riduzione dei materiali usa e getta alla necessità di contenere la presenza nell’ambiente di sostanze difficili da degradare.