Attività vulcanica

Escursionisti vicino alla lava, nuova stretta sull’Etna

Un provvedimento impone una distanza minima di 200 metri; collegamenti aerei sospesi fino alle 02:00 del 15 agosto

Escursionisti vicino alla lava, nuova stretta sull’Etna

L’Etna è entrato nell’ottavo giorno di eruzione e continua a mantenere attiva la propria fase effusiva. Le colate fuoriescono dalle bocche eruttive situate a 2.750 e 1.900 metri di quota, mentre i fronti lavici più avanzati si trovano a 1.900 metri.

Accessi limitati al vulcano

L’attività incessante del vulcano non ha fermato le persone che vogliono osservarne da vicino l’eruzione. Centinaia di escursionisti, secondo quanto mostrato dalle immagini, si sono avventurati in prossimità delle lingue di fuoco, arrivando a pochi passi dai fronti attivi.

Per ridurre i rischi legati all’avvicinamento è stata introdotta una nuova limitazione. Un’ordinanza impone di mantenere una distanza minima di 200 metri dal fronte lavico, restringendo così la possibilità di raggiungere le aree più vicine alle colate.

Il provvedimento riguarda anche la viabilità diretta al Rifugio Citelli, il cui accesso è stato limitato. Le disposizioni si inseriscono nel quadro delle misure adottate mentre l’eruzione prosegue e i fronti attivi restano presenti a quota 1.900 metri.

Sospesi i voli a Catania

L’attività eruttiva ha avuto conseguenze anche sul traffico aereo. La Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha comunicato la sospensione dei voli in arrivo e in partenza nello scalo fino alle 02:00 del 15 agosto, ora locale.

La sospensione interessa quindi sia gli atterraggi sia i decolli programmati nell’intervallo indicato dalla società di gestione. Nel frattempo, l’accesso alle zone prossime ai fronti lavici resta regolato dall’ordinanza, che fissa in 200 metri il limite minimo di sicurezza per gli escursionisti.