Cari Dirigenti, Associati e Amici di Meritocrazia Italia voglio parlarvi oggi di una parola semplice, ma potentissima: STAFFETTA.
La staffetta non è solo atletica. È un principio mentale, fisico e motivazionale che dovremmo applicare ogni giorno anche nella politica, nelle associazioni, nella vita dei nostri progetti.
Alternare persone qualificate nella conduzione di progetti importanti può essere un vantaggio incredibile.
Non si tratta di indebolire chi guida, ma di rafforzare il Gruppo. Anche quando c’è un rappresentante, non si deve mai tappare l’entusiasmo, le scelte e le prospettive degli altri dirigenti. Al contrario.
Il gioco di squadra è vita.
Alimenta la stima reciproca e l’autostima. Aiuta a raggiungere gli obiettivi senza cadere nell’errore di creare un mondo fatto di soli volti, o peggio di finti nuovi volti supportati dagli stessi poteri che in passato avevano scelto altri leader.
La forza delle persone comuni per un reale rinnovamento
Il vero cambiamento passa dal popolo.
Non facciamoci imbrigliare dai volti apparentemente nuovi. Scegliamo le idee differenti.
Scegliamole tra le persone comuni, quelle a cui non danno accesso alle prime pagine di TV e Giornali. Perché è lì, solo lì, che ci sarà la vera novità.
Facciamo come nell’atletica. Impariamo da loro.
L’esempio dell’atletica e l’impresa della 4×100 mista
Proprio l’altra sera a Parigi le azzurre ci hanno regalato una lezione.
Una staffetta da applausi, una gara di carattere e alla fine un bellissimo podio: la 4×100 mista femminile azzurra conquista uno splendido argento agli Europei di Parigi e chiude nel modo migliore una serata che ha regalato emozioni fino all’ultima bracciata.
Le atlete – Sara Curtis (dorso), Lisa Angiolini (rana), Anita Gastaldi (farfalla), Emma Virginia Menicucci (stile libero) – partivano con il miglior tempo delle batterie, quel 3’53”60 che aveva acceso le speranze nella mattinata. Un segnale importante, soprattutto perché arrivato al termine di una prova nella quale Sara Curtis aveva firmato anche il nuovo record italiano.
E Sara Curtis lo ha abbattuto anche nella finalissima, con un 58”43, in una frazione ancora eccezionale.
Meritocrazia e valore del merito per la crescita nazionale
Quattro nuotatrici diverse, quattro specialità, un unico obiettivo. Nessuna protagonista assoluta. Tutte fondamentali.
Ecco la Meritocrazia Italia. Ecco il futuro che vogliamo per l’Italia.
Avanti con la staffetta. Avanti con il merito.
Avanti insieme.
Walter Mauriello
Presidente Nazionale Meritocrazia Italia