Infiltrazioni religiose

Donazzan (FdI-ECR): “L’Europa indaghi sui Fratelli Musulmani”

L'europarlamentare chiede alla Commissione Ue un'indagine conoscitiva sulla radicalizzazione islamista e sui finanziamenti ai luoghi di culto negli Stati membri

Donazzan (FdI-ECR): “L’Europa indaghi sui Fratelli Musulmani”

L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan ha depositato, nella giornata di venerdì 21 agosto 2026, un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea sull’infiltrazione dei Fratelli Musulmani negli Stati membri e sui fenomeni di radicalizzazione islamista.

Il rapporto francese e i precedenti internazionali

“Il rapporto del governo francese del maggio 2025 ha fotografato una realtà che non possiamo più ignorare: centinaia di luoghi di culto sotto l’influenza di un movimento che diversi Paesi alleati considerano una minaccia – dichiara Elena Donazzan -. Gli Stati Uniti hanno designato come organizzazioni terroristiche alcuni rami del movimento, l’Austria ne ha vietato i simboli, l’Assemblea nazionale francese ha impegnato il proprio governo a chiederne l’inserimento nella lista europea. L’Unione non può essere l’unica a girarsi dall’altra parte”.

Le tre richieste alla Commissione europea

“Chiedo alla Commissione tre cose molto concrete – prosegue la rappresentante politica di FdI -. Se disponga di una valutazione aggiornata sulla presenza e sui finanziamenti di queste realtà; se intenda promuovere un’indagine conoscitiva europea sulla radicalizzazione islamista e sulla sua possibile correlazione con l’impennata degli episodi di antisemitismo; quali misure preveda per garantire la trasparenza dei fondi destinati ai luoghi di culto e alla formazione religiosa”.

Il tema della libertà religiosa e degli spazi giurisdizionali

“Non è in discussione la libertà religiosa, che è un pilastro delle nostre democrazie – conclude Elena Donazzan -. È in discussione la formazione di spazi giurisdizionali paralleli, sottratti al diritto degli Stati membri. Su questo l’Europa deve avere il coraggio di guardare i dati e di dire come stanno le cose”.