Diritto elettorale

Meritocrazia Italia su nuova legge elettorale: bene il voto ai fuori sede, ma no alle liste bloccate

Nuove norme per il voto di studenti e lavoratori residenti altrove

Meritocrazia Italia su nuova legge elettorale: bene il voto ai fuori sede, ma no alle liste bloccate

Lo scorso venerdì 11 luglio 2025, nel corso dell’iter parlamentare per l’approvazione della nuova legge elettorale, la maggioranza ha presentato un emendamento che consente, a chi vuole votare alle prossime elezioni politiche ed europee o per i referendum e non è nella condizione di far rientro presso la propria residenza per motivi di studio, lavoro o cura, di esprimere la sua preferenza per i candidati del collegio presso il comune di domicilio.

Certamente un’interessante novità, che non può non accogliersi con favore. Garantire a ogni cittadino la possibilità di esercitare il diritto di voto indipendentemente dalla temporanea collocazione territoriale significa rimuovere un ostacolo che negli anni ha escluso dalla piena partecipazione democratica milioni di persone. Una democrazia è tanto più forte quanto più è capace di garantire che nessun cittadino sia costretto a rinunciare al voto per ragioni economiche, lavorative, di studio o di salute. Il diritto di voto non può essere condizionato dalla possibilità di sostenere costi di viaggio o di interrompere percorsi di lavoro e formazione. Rendere effettivamente accessibile questo diritto significa rafforzare la legittimazione delle Istituzioni e ampliare la partecipazione alla vita pubblica, contrastando quella disaffezione che negli ultimi anni ha contribuito all’aumento dell’astensionismo.

La posizione dell’associazione e la proposta del Meritocraticum

Meritocrazia Italia considera quindi positivo ogni intervento volto ad abbattere le barriere che limitano l’esercizio del voto, principio che da sempre ispira anche la proposta del Meritocraticum, nella quale sono previste ulteriori modalità innovative e sicure di partecipazione, comprese forme di voto da remoto in specifiche condizioni e strumenti digitali certificati per gli elettori all’estero, nel pieno rispetto delle garanzie di sicurezza, segretezza e trasparenza del voto.

Il nodo delle liste bloccate e la libertà di scelta

Se, però, l’accessibilità rappresenta una condizione imprescindibile della democrazia, essa da sola non è sufficiente. Rimane ancora irrisolta la questione più rilevante della riforma elettorale, quella della reale libertà di scelta degli elettori. Le persistenti divisioni politiche sul ripristino delle preferenze dimostrano come continui a prevalere una logica di convenienza rispetto alla costruzione di un sistema realmente orientato all’interesse generale. Consentire ai cittadini di votare ovunque essi si trovino è un importante passo avanti, ma una democrazia pienamente compiuta richiede anche che ciascun elettore possa scegliere direttamente le persone chiamate a rappresentarlo. Il mantenimento delle liste bloccate continua invece a sottrarre agli elettori una parte essenziale della loro sovranità, affidando ai partiti la selezione della classe dirigente e indebolendo il rapporto fiduciario tra rappresentanti e rappresentati.

Un modello organico per la rappresentanza e la governabilità

Per questa ragione Meritocrazia Italia ribadisce la validità del Meritocraticum, un modello organico di riforma fondato su un sistema proporzionale con voto di preferenza plurimo, capace di coniugare rappresentatività, governabilità e partecipazione. La proposta prevede inoltre soglie di accesso equilibrate, un premio di maggioranza progressivo e proporzionato, il divieto di candidature multiple, l’obbligo di radicamento territoriale dei candidati e strumenti che rafforzano la responsabilità politica degli eletti nei confronti degli elettori.

Prospettive future per la democrazia e il Parlamento

La scelta di garantire il voto ai cittadini fuori sede dimostra che il sistema elettorale può essere modernizzato quando si assume come riferimento il principio della tutela della democrazia e non quello della convenienza politica. È proprio questo approccio che dovrebbe guidare anche il confronto sul voto di preferenza e sull’intera riforma della legge elettorale. Meritocrazia Italia auspica che il Parlamento sappia cogliere questa occasione per costruire una legge elettorale capace di garantire non soltanto il diritto di votare, ma anche quello di scegliere consapevolmente i propri rappresentanti. Perché la democrazia si rafforza quando tutti possono votare; si compie davvero, però, soltanto quando ogni voto può incidere concretamente sulla qualità della rappresentanza e sul futuro delle istituzioni.