Norme Ue

Bruxelles rinvia la risposta sul caso Report e l’indipendenza Rai

Palazzo Berlaymont ha ricevuto l’istanza di Fratelli d’Italia: nel mirino l’equilibrio del programma d’inchiesta

Bruxelles rinvia la risposta sul caso Report e l’indipendenza Rai

La Commissione europea ha confermato di aver ricevuto la lettera inviata da Fratelli d’Italia alla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen sul caso Report, il programma d’inchiesta di Rai 3. L’esecutivo comunitario ha fatto sapere che continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda e che fornirà una risposta a tempo debito.

La richiesta di Fratelli d’Italia

La missiva, presentata dal partito italiano appartenente al gruppo dei Conservatori e riformisti europei, chiede alla Commissione di verificare se il programma televisivo presenti uno squilibrio editoriale potenzialmente in contrasto con i principi di imparzialità ed equilibrio richiamati dall’European Media Freedom Act, il regolamento europeo sulla libertà dei media.

La portavoce dell’esecutivo Ue ha precisato che la Commissione, in linea generale, non commenta i singoli casi. Ha però ricordato che l’Emfa impone agli Stati membri di garantire l’indipendenza editoriale e funzionale dei fornitori di servizi pubblici di media, chiedendo loro di offrire al pubblico una pluralità di informazioni e opinioni in modo imparziale.

Il richiamo al servizio pubblico

Secondo la Commissione, tali obblighi devono essere rispettati in conformità con il mandato di servizio pubblico definito dalle legislazioni nazionali. L’attenzione dell’Unione europea riguarda dunque il quadro generale nel quale operano le emittenti pubbliche, senza che per ora sia stata espressa una valutazione specifica sul programma di Rai 3 o sui suoi contenuti.

La portavoce ha aggiunto che la vicenda sarà seguita anche nel contesto dei Rapporti sullo stato di diritto. Nell’ultima relazione dedicata ai Paesi dell’Unione, pubblicata a luglio, Bruxelles aveva rilevato per l’Italia alcuni ulteriori progressi sul fronte dell’indipendenza dei media del servizio pubblico.

Il riferimento era all’avanzamento dei lavori parlamentari su un disegno di legge di riforma e all’attuazione di norme o meccanismi destinati ad assicurare finanziamenti adeguati allo svolgimento della missione del servizio pubblico. La Commissione aveva indicato questi temi come rientranti nelle disposizioni dell’Emfa, impegnandosi a dare ulteriore seguito alla questione nell’ambito dell’applicazione del regolamento sulla libertà dei media e del sostegno agli Stati membri.