Non si arresta la crescita dei prezzi dei carburanti. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 17 settembre il costo medio alla pompa ha registrato un nuovo aumento sia sulla rete stradale nazionale sia lungo le autostrade.
Le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit indicano che, in modalità self service, la benzina sulla rete stradale nazionale viene venduta mediamente a 2,143 euro al litro. Il giorno precedente il valore medio era di 2,132 euro al litro, con un incremento di 1,1 centesimi.
I valori sulla rete nazionale
Per il gasolio, sempre in modalità self service e sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio è salito a 2,266 euro al litro, rispetto ai 2,246 euro registrati il giorno prima. L’aumento indicato dai dati ministeriali è quindi di 2 centesimi al litro.
Il quadro risulta ancora più oneroso lungo la rete autostradale. Qui la benzina self service raggiunge un prezzo medio di 2,236 euro al litro, contro i 2,222 euro della rilevazione precedente. Anche in questo caso si registra dunque un incremento giornaliero.
Il prezzo del gasolio in autostrada
Sulle autostrade, il gasolio in modalità self service arriva invece a 2,346 euro al litro. Il dato precedente era di 2,326 euro, con una crescita di 2 centesimi. Il valore rappresenta il livello medio più alto tra quelli comunicati nella rilevazione del 17 settembre.
I numeri fotografano l’andamento medio dei prezzi rilevati dall’Osservatorio ministeriale e distinguono tra rete stradale ordinaria e autostrade. La rilevazione prende in esame il rifornimento effettuato in modalità self service e mette a confronto i valori del 17 settembre con quelli del giorno precedente, evidenziando aumenti per entrambi i principali carburanti.