Sono state sedute dai volumi ridotti per i principali listini europei, in una giornata caratterizzata da scambi contenuti e variazioni limitate. A Milano il mercato ha mantenuto un andamento lievemente positivo, mentre gli altri indici hanno mostrato risultati differenti: Londra si è mantenuta sopra la parità, Francoforte e Parigi hanno invece ceduto circa mezzo punto percentuale.
A Piazza Affari l’attenzione degli investitori si è concentrata sulle nuove mosse del cosiddetto risiko bancario. Il consiglio di amministrazione di Montepaschi ha dato il via libera alla proposta di lanciare offerte di acquisto su Banco Bpm e Banca Generali, in risposta all’offerta presentata da Intesa Sanpaolo proprio sull’istituto senese.
Le operazioni sul comparto bancario
L’ipotesi è stata promossa dall’amministratore delegato di Montepaschi, Lovaglio, ma il percorso non è ancora concluso. La proposta dovrà infatti essere sottoposta al voto dell’assemblea, anche in considerazione della passivity rule, la norma che limita le possibilità di intervento delle società sottoposte a un tentativo di scalata.
L’annuncio ha avuto effetti immediati sulle quotazioni dei titoli coinvolti. Banco Bpm ha chiuso in rialzo dello 0,698%, mentre Banca Generali ha guadagnato l’1,34%. Montepaschi ha invece terminato la seduta con un lieve calo. I movimenti riflettono l’attenzione del mercato sulle possibili evoluzioni delle operazioni e sui passaggi societari ancora necessari.
Nel frattempo è proseguita la tensione sui mercati delle materie prime. Il prezzo del petrolio è salito di un ulteriore 2%, portando il Brent europeo oltre quota 93,5 dollari al barile. In aumento anche il gas naturale, scambiato sopra i 65 euro per megawattora. L’andamento delle commodity si è inserito in un quadro di generale cautela degli investitori, con scambi ridotti e listini poco mossi.