Decisione regionale

Fine vita, il Veneto approva la legge di iniziativa popolare

Zaia: 31 richieste dal 2019, soltanto tre autorizzate dal comitato etico

Fine vita, il Veneto approva la legge di iniziativa popolare

Il Veneto ha approvato la legge di iniziativa popolare sul fine vita. Il provvedimento, secondo quanto riferito dal presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, definisce una procedura per la gestione dei casi in cui un paziente abbia ricevuto il via libera dal comitato etico.

La normativa interviene quindi sull’iter da seguire dopo la valutazione dell’organismo competente, collocando la procedura, nelle parole di Zaia, nell’ambito della legittimità giuridica. Il presidente del Consiglio regionale ha descritto l’approvazione come una risposta necessaria alle richieste presentate da pazienti che si trovano nelle condizioni previste.

I numeri dal 2019

Nel suo commento, Zaia ha ricordato i dati relativi alle domande esaminate in Veneto: dal 2019 a oggi le richieste sono state 31. Di queste, soltanto tre hanno ottenuto l’autorizzazione del comitato etico.

Il dato indica la differenza tra le istanze presentate e quelle che hanno superato la valutazione prevista. La legge approvata dal Consiglio regionale riguarda dunque la definizione di una procedura per i casi autorizzati, senza modificare nel resoconto disponibile il numero delle richieste né quello dei pareri favorevoli.

La posizione di Zaia

Commentando il voto, il presidente del Consiglio regionale ha sostenuto che fosse doveroso dare una risposta ai pazienti interessati. Zaia ha parlato di una platea numericamente limitata, riferendosi ai pochi casi che si sono presentati, e ha collegato il provvedimento alla necessità di gestire le situazioni per le quali esiste già l’approvazione del comitato etico.

L’approvazione della legge di iniziativa popolare segna così il passaggio regionale di una disciplina dedicata all’iter sul fine vita. Il testo disponibile non fornisce ulteriori dettagli sulle singole domande, sui pazienti coinvolti o sulle modalità operative previste dalla normativa.