Nella notte di mercoledì 12 agosto 2026, le forze di difesa dell’Ucraina hanno condotto una vasta operazione militare contro la struttura navale di Novorossijsk, importante nodo strategico situato sul Mar Nero. Attraverso un messaggio pubblicato su X, il capo di Stato Volodymyr Zelensky ha confermato il bilanciamento dell’azione, definendo il sito come l’ultima roccaforte della Flotta russa nell’area marina. Secondo quanto riferito dalla presidenza di Kiev, l’incursione ha impiegato droni a reazione Palianytsia, vettori Neptune e droni navali, raggiungendo obiettivi posizionati a oltre 300 chilometri dal fronte.
Last night, Ukraine’s Defense Forces carried out a unique operation targeting the naval base in Novorossiysk – the last major stronghold of the Russian fleet in the Black Sea, more than 300 kilometers from the front line.
Our Palianytsia jet-powered drones, Neptune missiles, and… pic.twitter.com/kVg9DDBasN
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) August 12, 2026
I dettagli sulle infrastrutture colpite e i dati satellitari
L’azione congiunta di esercito, Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) e agenzie di intelligence ha mirato a infrastrutture portuali, moli e postazioni di difesa antiaerea. Il canale di informazione Crimean Wind, analizzando i rilevamenti termici da satellite, ha evidenziato roghi presso il terminal petrolifero Sheskharis e nella zona di Voennaya Gavan, area di stazionamento per sottomarini e navi militari come la Pyotr Morgunov e la Vasily Bykov. Parallelamente, il monitoraggio della Nasa Firms ha registrato focolai d’incendio nel complesso cerealicolo Novorossiysk Grain Plant.
Il bilancio delle autorità locali e le perdite umane
Sulle conseguenze dell’incursione, il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratijev, ha fornito un resoconto focalizzato sui danni alle strutture civili e produttive. Il bilancio comunicato dal funzionario registra la morte di due residenti e il ferimento di altre 12 persone, oltre al danneggiamento di 21 stabili residenziali e quattro insediamenti industriali. Mentre Volodymyr Zelensky ha ribadito che le strutture di supporto bellico rimarranno esposte a rischi fino alla conclusione delle ostilità, le rappresentanze governative di Mosca non hanno rilasciato conferme ufficiali circa gli incendi alle installazioni militari del porto.