Escalation mediorientale

Trump: “Molto presto dichiarerò Hormuz territorio degli Stati Uniti”. L’Iran: “Lo stretto è e resterà sotto il nostro controllo”

Retorica accesa e blocco navale nelle acque del Golfo Persico

Trump: “Molto presto dichiarerò Hormuz territorio degli Stati Uniti”. L’Iran: “Lo stretto è e resterà sotto il nostro controllo”

La crisi diplomatica e militare tra Stati Uniti e Iran registra un violento inasprimento dopo il discorso tenuto all’Accademia di polizia di Garden City nella giornata di sabato 15 agosto 2026. Durante l’evento, il capo della Casa Bianca Donald Trump ha annunciato l’intenzione di proclamare lo Stretto di Hormuz quale territorio statunitense, rivendicando l’efficacia della barriera d’acciaio navale impostata dal Pentagono. La risposta di Teheran è affidata al viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, il quale ha ribadito la piena sovranità iraniana sulla rotta energetica globale. Parallelamente, il portavoce ministeriale Esmaeil Baghaei e il generale dei Pasdaran Ahmad Vahidi hanno attaccato la politica di Washington, celebrando i risultati delle proprie operazioni difensive e offensive.

Attacchi navali e stallo sui negoziati internazionali

La stabilità dell’area affronta rischi concreti a causa dell’attacco sismico e militare che ha colpito una nave della compagnia petrolifera statale ADNOC degli Emirati Arabi Uniti, registrato senza feriti nella serata di venerdì 14 agosto. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato l’assenza di accordi per la ripresa dei colloqui con gli USA, mentre la scadenza della tregua provvisoria resta fissata per lunedì 17 agosto. Il vicepresidente statunitense JD Vance e il segretario al Tesoro Scott Bessent continuano a puntare su misure economiche restrittive e sulla tutela dei prezzi dei carburanti sul mercato interno.

Crisi umanitaria ed evacuazioni forzate in Cisgiordania

Sul fronte palestinese, la portavoce delle Nazioni Unite Daniela Gross ha denunciato la presenza di oltre 900 ostacoli fisici e checkpoint militari che paralizzano l’invio di assistenza umanitaria alla popolazione. Nel villaggio di Qusra, l’esercito israeliano ha disposto l’evacuazione di cinque cittadini italiani rimasti bloccati in abitazioni isolate a causa dell’assedio condotto da gruppi di coloni. L’episodio ha scatenato la condanna dell’ambasciatore americano Mike Huckabee, che ha definito l’azione un atto di terrorismo, mentre il ministero della Difesa israeliano valuta il passaggio dei poteri civili alla polizia locale.

Raid aereo nel sud del Libano e bilancio delle vittime

La violenza si estende anche lungo il confine settentrionale israeliano, dove un attacco aereo delle forze armate ha centrato un’abitazione alla periferia di Ansar. Secondo quanto riferito dall’Agenzia Nazionale di Stampa Nna, il bilancio dell’operazione conta sette persone decedute e tre residenti feriti, segnando il punto più grave di scontro dalla sigla degli accordi di tregua sottoscritti a giugno.