“La sinistra con i suoi media e i suoi esponenti politici sta cercando di creare una grande confusione sul tema dei cosiddetti “dublinanti. Matteo Renzi, Elly Schlein, Giuseppe Conte ed altri stanno, per ignoranza, malizia o pigrizia vacanziera, shackerando la sospensione italiana del trattato di Schengen, dopo i fatti di Ceuta, con la questione dei “dublinanti” e il nuovo patto europeo per fermare l’immigrazione illegale”.
Lo afferma in una nota diffusa giovedì 20 agosto 2026 l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo.
Le regole sui trasferimenti e le soglie temporali
“Serve uno spiegone – continua l’esponente politico Nicola Procaccini – Come premessa, giova ricordare che varrebbe anche in senso contrario, ad esempio per coloro che sono entrati in Italia utilizzando la Slovenia come Stato di primo ingresso. Ma non è questo il punto. Alcuni Stati europei, affetti dai movimenti secondari degli immigrati illegali, chiedono ad Italia, Spagna, Grecia e Cipro di riprenderseli in carico. Dipende però se si tratta di migranti entrati clandestinamente prima del 12 giugno. In questo caso vale il vecchio sistema di regole, secondo il quale, dopo dodici mesi di permanenza negli Stati secondari, non si può pretendere di rimandarli negli Stati di primo ingresso per valutare la domanda di asilo”.
La posizione dei paesi europei e le nuove procedure
“Mentre, per quanto riguarda chi è entrato illegalmente dopo il 12 giugno, gli Stati di primo ingresso come Italia, Spagna, Grecia o Cipro vengono attualmente considerati come “sottoposti a pressione migratoria”, dunque agevolati nelle procedure di screening ed eventuale rimpatrio, oltre che esonerati dall’eventuale obbligo di ricollocazione di coloro che hanno diritto all’asilo”.
“La Germania – sottolinea il rappresentante politico Nicola Procaccini – con cui esiste un accordo che sana i dublinanti anche se entrati meno di dodici mesi fa, la Finlandia ed altri Stati stanno chiedendo all’Italia e agli altri paesi mediterranei di prendere in carico poche persone, meno di dieci. Cosa che non desta preoccupazioni. Soprattutto perché la buona notizia è che dopo la stretta contro l’immigrazione irregolare contenuta nel nuovo Patto per la migrazione, votato da tutti i gruppi del centrodestra in Europa, l’Italia non sarà più il campo profughi d’Europa, in balia delle politiche immigrazioniste della sinistra europea e delle loro navi ONG”, conclude l’eurodeputato Nicola Procaccini.