Pressione migratoria

Ceuta, il Marocco blocca centinaia di migranti al confine

Rafforzati i controlli nell’area di Fnideq dopo gli appelli online per Ferragosto

Ceuta, il Marocco blocca centinaia di migranti al confine

Ceuta resta in stato di allerta per il rischio di un nuovo assalto alla frontiera con il Marocco. Nel primo pomeriggio del 15 agosto 2026, la polizia marocchina ha disperso ed espulso da Castillejos centinaia di migranti, soprattutto originari dell’Africa subsahariana, che si erano avvicinati al confine con l’enclave spagnola. I gruppi si erano radunati fin dalle prime ore dell’alba, a meno di due chilometri dalla frontiera.

Il dispositivo marocchino

Le forze di sicurezza hanno individuato diversi gruppi nella zona montuosa alla periferia di Fnideq, il nome arabo della località conosciuta in Spagna come Castillejos. L’intervento è stato disposto per impedire ai migranti di raggiungere il confine. Secondo le informazioni raccolte sul posto, alcuni tentativi di avvicinamento sarebbero proseguiti anche nelle ore successive, ma senza un arrivo di massa davanti alla barriera.

Decine di persone, tra cui anche alcuni minori marocchini, sono state arrestate e trasferite con la forza a bordo di autobus noleggiati dalle autorità. Alcuni migranti sarebbero stati condotti in località molto distanti da Fnideq, tra cui Ouarzazate, indicata a oltre 800 chilometri dalla frontiera con Ceuta. Le operazioni hanno riguardato gruppi che si erano nascosti nelle aree periferiche e che, secondo quanto riferito, stavano cercando di organizzare l’avvicinamento all’enclave.

Allerta dopo gli appelli sui social

L’operazione si inserisce nel rafforzamento del dispositivo di sicurezza predisposto da Rabat dopo la diffusione sui social di appelli per un nuovo tentativo di ingresso a Ceuta proprio nella giornata di Ferragosto. Le autorità marocchine temevano una nuova ondata migratoria dopo la grave crisi registrata alla fine di luglio. Per questo la presenza delle forze di sicurezza è stata intensificata nell’area di Fnideq e lungo le principali vie di accesso alla frontiera.

La situazione viene monitorata anche sul versante spagnolo, dove sono stati rafforzati i controlli per prevenire nuovi tentativi di attraversamento. Al momento, l’azione delle autorità marocchine ha impedito che i gruppi di migranti raggiungessero in massa il confine dell’enclave spagnola. Il quadro resta comunque sotto osservazione, mentre proseguono le attività di pattugliamento e di intercettazione nelle zone più vicine alla frontiera.